Tutti a Roma

Sabato prossimo, 1° dicembre, trascorrerò la mia giornata a Roma, al teatro Italia in via Bari, dalle ore 10. Ci andrò con un po’ di amici, la macchina fotografica e la speranza di riuscire a vivere e catturare un attimo di storia. Sabato, al teatro Italia, ci sarà in incontro di teste, anime, idee e, spero vivamente, cuori che desiderano disegnare un futuro diverso per il governo dell’Italia. Promotore e capitano dell’iniziativa  #oltrelediseguaglianze – per una nuova coalizione dei popoli, è il signor sindaco della città di Napoli. È venuto il momento dell’unità delle forze che vogliono finalmente attuare in pieno la Costituzione e, quindi, è giunta l’ora della costruzione

Desolazione politica.

Questo è il mio blog. Esiste dal 2009, a gennaio del prossimo anno saranno 10 anni, mi piace molto curarlo, quasi come se fosse il mio vero lavoro. Troppo poco tempo da dedicargli, i blog sono bestie impegnative assai, difficili da sfamare. Ricordo di averlo quando vedo cose strane, cose che mi colpiscono ed allora ci ritorno, faccio un bell’aggiornamento della piattaforma ed inizio a scrivere. Cos’è che la politica non fa più in Italia? Ci rifletto da un po’ e mi rendo conto, rimanendone profondamente desolato, che sono anni che la politica non unisce più il paese. Divide, separa, contrappone, distingue, arrivando addirittura a spaventare. Non unisce, mi fa

Difficile da dire

In genere non amo parlare di politica, seguo con attenzione le vicende della mia città e sostengo l’attuale amministrazione ma, della politica nazionale mi sono occupato poco. Poi mi trovo in situazioni che provocano sgomento, rabbia, incredulità ed allora, dopo averci riflettuto attentamente, mi vien voglia di ragionare ad alta voce. Mi trovo spesso ad entrare in contatto con persone che sono alla ricerca di un impiego, un lavoro o, come si dice a Napoli cogliendo un aspetto peculiare assai della faccenda, di una fatica. La nostra Costituzione dice che il lavoro è l’elemento su cui si fonda la nostra Repubblica. In pratica funziona così: il lavoratore presta un’opera per

L’amica “quasi” geniale

I successi più limpidi sono quelli che sono decretati dalla voce del popolo. Ma che un prodotto sia di successo non significa per forza che sia anche un prodotto di qualità, di questo sono certo. E ne sono ancora più convinto se parliamo di produzioni artistiche. Figurative, letterarie, concettuali o quella che più vi piace. Voglio dire: la produzione letteraria fantasy-magica della Rowling è stata indubbiamente un successo planetario che ancora dura ma, mi chiedo, è letteratura di qualità ? Le serigrafie di Warholl erano vera arte ? E potrei andare avanti così per ore, attraversando tutti i campi della creatività umana, spaziando da Oliviero Toscani a Lucio Fontana fino