Caro Facebook ti saluto

Caro Facebook ti saluto. Qualche giorno fa mi sono reso conto che sono dieci anni che ci frequentiamo, dieci anni che ti dico cosa penso, che metto mi piace e condivido, che ti regalo le mie fotografie, la mia musica le mie passioni. Dieci anni che mi metti in contatto con altre persone, dieci anni che mi rendi tracciabile, dieci anni che raccogli dati, emozioni, ricordi, abitudini. Sono da sempre uno di quelli che, in ambito tecnologico, deve provare per primo le novità. Ora molto meno ma da ragazzo ero un delirio. Tutto iniziò alla fine degli anni ’80 con uno Z80, poi il primo 80386, il 486 e, nel

Poveri per cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è una fesseria. Sto qua a scrivere e cancellare da un’ora ma, alla fine, non c’è altro modo di dirla questa cosa. Non è una cosa avventata, non è una cosa inopportuna, non è una cosa priva di copertura economico-finanziaria. E’ solo una artata, maledetta fesseria. Provo a semplificare: è come se, rendendosi conto di guidare una macchina tutta rotta, si decida finalmente di spendere due soldi per metterla a posto, il minimo indispensabile per viaggiare in sicurezza. Si va dal meccanico e, per prima cosa, gli si chiede di sistemare le cinture di sicurezza. Poi magari il motore è fuso, le gomme sono lisce, i

Desolazione politica.

Questo è il mio blog. Esiste dal 2009, a gennaio del prossimo anno saranno 10 anni, mi piace molto curarlo, quasi come se fosse il mio vero lavoro. Troppo poco tempo da dedicargli, i blog sono bestie impegnative assai, difficili da sfamare. Ricordo di averlo quando vedo cose strane, cose che mi colpiscono ed allora ci ritorno, faccio un bell’aggiornamento della piattaforma ed inizio a scrivere. Cos’è che la politica non fa più in Italia? Ci rifletto da un po’ e mi rendo conto, rimanendone profondamente desolato, che sono anni che la politica non unisce più il paese. Divide, separa, contrappone, distingue, arrivando addirittura a spaventare. Non unisce, mi fa

L’acqua non ha forma

Con il senno del giorno dopo non son sicuro che mi sia piaciuto. Dice bene Camilleri nel suo romanzo dal medesimo titolo, primo capitolo datato 1994 della serie dedicata al commissario Montalbano: Qual è la forma dell’acqua ? Ma l’acqua non ha forma. Piglia la forma che le viene data. Questo film è come l’acqua, prende la forma del contenitore in cui il vostro gusto personale lo colloca e, come tale, soffre un po’ di tutte le limitazioni di un’opera che vuole essere tante cose contemporaneamente. Qualche tempo fa, una amica con cui condivido spesso le serate al cinema, mi ha apostrofato, facendomi notare che spesso esagero nel notare in