Tutti a Roma

Sabato prossimo, 1° dicembre, trascorrerò la mia giornata a Roma, al teatro Italia in via Bari, dalle ore 10. Ci andrò con un po’ di amici, la macchina fotografica e la speranza di riuscire a vivere e catturare un attimo di storia. Sabato, al teatro Italia, ci sarà in incontro di teste, anime, idee e, spero vivamente, cuori che desiderano disegnare un futuro diverso per il governo dell’Italia. Promotore e capitano dell’iniziativa  #oltrelediseguaglianze – per una nuova coalizione dei popoli, è il signor sindaco della città di Napoli. È venuto il momento dell’unità delle forze che vogliono finalmente attuare in pieno la Costituzione e, quindi, è giunta l’ora della costruzione

Una città tutta da pedalare

Una bicicletta tra le mie cose, c’è sempre stata. Ho iniziato da una piccola con le rotelline che avevo da bambino, poi c’è stata la Graziella Carnielli bianca dell’adolescenza, una serie di mountain bike hanno occupato la mia età adulta ed, in ultimo, una bellissima pieghevole Tern acquistata nella ricerca di un mezzo di trasporto, alternativo all’automobile, con cui vivere le mie giornate in città. Anche Napoli, tra le mie cose, c’è sempre stata. Salvo sette, forse otto anni della mia prima età adulta che ho trascorso tra Milano e Roma, ho sempre vissuto a Napoli. Zona collinare, dove e facile scendere fino al mare un po’meno risalire fino a

Napoli: l’esperienza anomala

Democrazia e autonomia: che parole meravigliose. Due semplici parole che da sole esprimono concetti importanti, pieni di significato e che, messe insieme, diventano il desiderio di un popolo, un progetto, una speranza per il futuro. La indipendente e condivisa ricerca della propria via per la felicità. Quella più intima e personale, quella che viene dalla consapevolezza che esiste la concreta possibilità di poter consegnare ai propri figli un futuro migliore di quello che si è ricevuto e la felicità da condividere con il nostro prossimo. Quella in cui gli interessi dei tanti prevalgono sugli interessi dei singoli, la cosa pubblica è vissuta come una ricchezza da curare e non come