Io voto

Il 17 aprile prossimo andrò a votare. Trivella si, trivella no, trivella forse, io, andrò a votare. Prima di tutto perché è un mio diritto partecipare alla vita politica del paese a prescindere dell’oggetto della consultazione. Andrò a votare perché voglio tenere accesa la mia luce, perché astenersi non è una possibilità, perché dire si o no non è la stessa cosa che non dire nulla. Nel caso specifico del referendum di domenica se vincono i si le concessioni non verranno rinnovate, se vincono i no si continuerà a trivellare ma, quel che è peggio, se non si raggiunge il quorum dei votanti e la consultazione non sarà valida, sarà

Quel che so della genitorialità

Vorrei capire, vorrei che qualcuno, un vecchio saggio, un capitano di lungo corso, un maestro Jedi, mi spiegasse come stanno le cose. Rifletto guardandomi allo specchio e credetemi, concludo che delle inclinazioni sessuali delle persone, non me ne potrebbe fregare di meno. Fate un po’ come vi pare, mi verrebbe da sintetizzare: basta che siete felici voi e che rispettate il vostro prossimo. Perché è questo, a mio parere, l’unico punto: il rispetto del prossimo. Il rispetto del prossimo è quel sentimento che dovrebbe orientare scelte e comportamenti allo scopo di non fare del male ai nostri simili. Ampliando il ragionamento arriverei a parlare di etica, ovvero quella bussola che dovrebbe

Il pugno di Dio

Capita raramente, in una vita, di partecipare ad un evento storico ma spesso capita che non ci si rende conto dell’importanza dell’evento che si stà vivendo. Magari non si partecipa neanche, semplicemente si assiste alla storia convinti che sia solo il telegiornale delle venti. Nella memoria ho degli eventi che ricordo meglio di altri e che il tempo ha consegnato alla storia. Ricordo quando ci fecero uscire di scuola perchè era stato ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro, ricordo la prima uscita del papa polacco e la caduta del muro di Berlino. Ad andare indietro nella memoria ricordo papà che mi svegliò nel cuore della notte, eravamo in