La produzione geniale

Il piano dell’opera è il seguente: quattro libri firmati Elena Ferrante pubblicati tra il 2011 ed il 2014, audiolibri con la voce di  Anna Buonaiuto usciti lo scorso anno, quattro stagioni tv. Produzione ancora in corso iniziata nell’ottobre del 2017 dall’americana HBO con diversi altri partners italiani, presumibilmente 4 stagioni da 8 episodi da 40 minuti a stagione (fonte Wikipedia n.d.r.). Una genialata. Ho letto i primi due libri, poi mi sono annoiato, ho visto i primi otto episodi nell’edizione americana, lingua originale con sottotitoli in inglese/americano.  La prima stagione è appena andata in onda sulla ammiraglia della RAI Radiotelevisione Italiana, con qualche settimana di ritardo rispetto gli Stati Uniti.

I crimini della Rowling

Nessuno spoiler, se volete continuate a leggere tranquillamente, anche se non siete andati ancora al cinema a vedere i Crimini di Grindelwald Sul grande schermo Star Wars sta tristemente finendo, schiacciato dal suo stesso peso al punto che suoi spin-off sono decisamente meglio degli episodi della narrazione principale. Altre saghe cinematografiche tipo signori degli anelli o ritorni dal futuro sono morte e sepolte nei cofanetti delle edizioni blu-ray. Forse i pirati dei Caraibi hanno ancora qualcosa da dire ma molto forse. I supereroi Marvel tengono botta ma sono anche loro in una fase molto delicata, aspettiamo tutti con ansia il seguito di Infinity Wars con la consapevolezza che il rischio

L’acqua non ha forma

Con il senno del giorno dopo non son sicuro che mi sia piaciuto. Dice bene Camilleri nel suo romanzo dal medesimo titolo, primo capitolo datato 1994 della serie dedicata al commissario Montalbano: Qual è la forma dell’acqua ? Ma l’acqua non ha forma. Piglia la forma che le viene data. Questo film è come l’acqua, prende la forma del contenitore in cui il vostro gusto personale lo colloca e, come tale, soffre un po’ di tutte le limitazioni di un’opera che vuole essere tante cose contemporaneamente. Qualche tempo fa, una amica con cui condivido spesso le serate al cinema, mi ha apostrofato, facendomi notare che spesso esagero nel notare in

Renzusconi

Per molto tempo pochi artisti hanno osato salire su di un palco per affrontare da soli il pubblico. C’erano quelli del cabaret e quel manipolo di eroi che, guidati da Enzo Trapani, portarono la satira in tv. Alcuni di loro provarono a tirar dentro la satira, la politica. Senza fare i nomi perché, all’epoca in Rai non si usava. Poi venne Dario Fo con il suo Mistero Buffo e tutto quello che ne è venuto dopo. Poi c’era il teatro canzone di Giorgio Gaber. Dopo l’anno di Sanremo e Craxi, l’esiliato Beppe Grillo iniziò a far successo con spettacoli che erano delle narrazioni di attualità varia a schema libero. Anche