Fotografando un virus

Questa fotografia voglio scattarla perché certi ricordi meritano di essere conservati. Non posso uscire di casa, non posso vedere le persone che mi sono care, le macchine fotografiche e le telecamere sono chiuse nelle loro scatole ed anche il drone ha le ali ripiegate. Dunque non resta che affidare alle parole le immagini di questi giorni, perché credo che non sta andando tutto bene, nonostante tutti i buoni auspici che ci circondano, non sta andando per niente bene. Doveva essere una di quelle storie che vivono solo nelle immagini del telegiornale, una storia lontana, invece ci è arrivata in casa e ci ha stravolto la vita tracciando la linea del

Chiuso a tempo indeterminato

A volte bisogna fermarsi, guardarsi attorno e riconsiderare la situazione. A volte si pensa a cose molto serie, altre volte son cose più leggere. Questa volta si tratta di roba social. Dieci anni fa ho aperto questo blog con l’intenzione di farne un posto dedicato alle mie passioni. All’epoca gestire un blog o una pagina web era una cosa abbastanza avventurosa, poche risorse in rete, i social ancora non esistevano (forse c’era MySpace che era una cosa molto orientata alla musica n.d.r.) e lo si faceva con un certo timore. Chi faceva il blogger quasi sempre era un appassionato di un qualche argomento che cercava di raccontare, con una certa

La produzione geniale

Il piano dell’opera è il seguente: quattro libri firmati Elena Ferrante pubblicati tra il 2011 ed il 2014, audiolibri con la voce di  Anna Buonaiuto usciti lo scorso anno, quattro stagioni tv. Produzione ancora in corso iniziata nell’ottobre del 2017 dall’americana HBO con diversi altri partners italiani, presumibilmente 4 stagioni da 8 episodi da 40 minuti a stagione (fonte Wikipedia n.d.r.). Una genialata. Ho letto i primi due libri, poi mi sono annoiato, ho visto i primi otto episodi nell’edizione americana, lingua originale con sottotitoli in inglese/americano.  La prima stagione è appena andata in onda sulla ammiraglia della RAI Radiotelevisione Italiana, con qualche settimana di ritardo rispetto gli Stati Uniti.