La produzione geniale

Il piano dell’opera è il seguente: quattro libri firmati Elena Ferrante pubblicati tra il 2011 ed il 2014, audiolibri con la voce di  Anna Buonaiuto usciti lo scorso anno, quattro stagioni tv. Produzione ancora in corso iniziata nell’ottobre del 2017 dall’americana HBO con diversi altri partners italiani, presumibilmente 4 stagioni da 8 episodi da 40 minuti a stagione (fonte Wikipedia n.d.r.). Una genialata. Ho letto i primi due libri, poi mi sono annoiato, ho visto i primi otto episodi nell’edizione americana, lingua originale con sottotitoli in inglese/americano.  La prima stagione è appena andata in onda sulla ammiraglia della RAI Radiotelevisione Italiana, con qualche settimana di ritardo rispetto gli Stati Uniti.

A chi non piacerebbe ?

L’unico degrado a cui potreste assistere visitando Napoli, è quello del sole. Lasciate che ve lo dica. Dovrete aspettare una certa ora e guadagnarvi un conveniente posto d’osservazione per vederlo. Magari potreste appostarvi in riva al mare dalle parti del Castel dell’Ovo o sui bastioni di Castel San’Elmo, per godere di un fresco venticello e vedere il sole nostro degradare lentamente verso l’orizzonte, cambiare il suo colore da giallo acceso ad arancione e poi rosso, per poi sparire nel blu scuro del mare all’imbrunire. No, nessun raggio verde. Qui da noi non si usa. Poi, magari il mattino dopo, dopo una bella dormita ristoratrice, potreste prendere a fare una bella

La trattativa del barbiere

Accade sempre così. Quando lo cerco non lo trovo mai, hai voglia a girare in lungo ed in largo tutte le strade intorno alla piazza del Plebiscito, piazza Trieste e Trento, via Toledo. Hai voglia a cercarlo il lunedì in galleria. Non sono mai riuscito a trovarlo. Ogni tanto trovo sue tracce in giro, anche in rete, sempre tracce nascoste, sfuggenti, da interpretare. Ancora mi meraviglia pensare che un uomo così anziano frequenti la rete, poco, ma sempre in maniera interessante, tagliente, oculata. D’altro canto conosce questa città e la sua storia quasi ne fosse stato il sindaco degli ultimi 100 anni. A volte lo cerco perché vorrei chiedergli un

Caro sindaco, state senza pensiero.

Caro sindaco, adesso vi spiego perché rimarrete ancora la vostro posto di amministratore della città di Napoli ancora per molto tempo. Prima di tutto, con il vostro permesso mi presento e vi ringrazio anticipatamente per la paziente attenzione che mi state dedicando. Sono un vecchio napoletano e, credetemi, quando dico vecchio, intendo dire veramente vecchio. Di questa città ho visto tanto, l’ho vista risorgere e sprofondare almeno cento volte. Ho visto salvatori della patria, venditori di fumo ed imbonitori di ogni genere. Questo è uno dei motivi per cui mi state assai simpatico e mi prendo la briga di dirvi queste parole. State senza pensiero. Quelli, tutta questa ammuina della