L’eclissi del Sole

il soleUna buona attività che si può fare in una piovosissima domenica mattina di febbraio, è andarsi a leggere un po’ di giornali ed articoli che, durante la settimana precedente, si sono persi. E’ da martedì scorso che ho in borsa il Sole 24 Ore, giornale di area confindustriale, che a pagina 12, sezione “commenti ed inchieste” ha pubblicato un bell’articolo, a firma di tal Gianni Trovati, titolato “Perchè i conti a Napoli non tornano“.

Faccio il solito esercizio, credo indispensabile in questi anni in cui la stampa ha spesso dimostrato di scrivere su commissione, e cerco di contestualizzare l’articolo ancor prima di leggerlo. Quotidiano di economia e politica non certo di sinistra, il Sole sembra essere il quarto giornale italiano (fonte Wikipedia n.d.r.) per tiratura dopo Corriere, Repubblica e (!) la Gazzetta dell Sport. In prima pagina c’è un bel titolone dedicato a Napolitano che monita l’Europa, si vede che in Italia ha monitato tutto il monitabile e oltre, direttore Roberto Napoletano. Vado subito a leggere la sua bio su wikipedia ed il mio personale allarme che segnala l’imparzialità del giornale mi schizza subito a fondo scala.  Sotto all’articolo dedicato al dissesto economico del comune di Napoli, una intervistina dello stesso autore al solito Realfonzo, ex assessore della giunta de Magistris che si era schierato a suo tempo,  e che evidentemente non ha cambiato idea, tra quelli che volevano il dissesto.

Prima osservazione: ma non sarebbe stato più utile affiancare all’articolo di Trovati una intervistina, magari solo un commento, dell’attuale assessore al bilancio Salvatore Palma ? Palma l’ho incontrato qualche giorno fa, con il mio amico Maurizio, per una chiacchierata di approfondimento sulla questione del rilievi della sezione regionale della Corte dei Conti a nome e per conto dell’associazione UéCap – Risveglio Cittadino, della quale sono piccolissima parte.

Finisco di leggere l’articolo e forte è la sensazione che qualche cosa non torni. Ma cos’è tutta questa voglia di dissesto, di commissari, di tagli e austerità ? Riascolto l’intervista di Palma.

L’assessore sostiene che, comunque sia, a Napoli si è messa in moto una macchina che sta cercando di risalire la china dopo anni di spese pazze, consulenze a pioggia, festival delle partecipate e ingegneri finanziari. Le economie della città stanno raggiungendo un loro equilibrio e, se parliamo almeno della spesa corrente, non vengono prodotti altri debiti.

Dunque mi sfugge il senso dell’articolo di Trovati. Vuole parlare di economia e di come si gestisce un’azienda per perseguire un risultato economico positivo o di politica e di come favorire quel partito invece che quell’altro ? Domanda: da che parte sta il Sole 24 Ore ? In verità e con molta umiltà, nella mia personalissima opinione, non sta ne della parte del giornalismo ne dalla parte dei napoletani. Con l’articolo non fa altro che accreditare, certo sarà la sua legittima opinione, l’ipotesi che a Napoli non c’è altra strada che quella dei tagli e dell’austerità  tacendo, colpevolmente, nella mia altrettanto legittima opinione, sull’identità delle vittime e sulle pratiche conseguenze di questa soluzione. Evita di contestualizzare i problemi di bilancio in un arco di tempo sufficientemente lungo per comprenderne le origini ed intravederne la soluzione, non mi sembra che dia voce all’attuale amministrazione. Alla fine riporta della posizione, ancora a mia modesta opinione, assai politica della sezione regionale della Corte dei Conti, da voce all’ex di turno e non dice che questa cosa potrebbe tradursi in una dannosa ed inutile perdita di tempo.

Null’altro da osservare, a Napoli la campagna elettorale è gia iniziata. Peccato non avere una stampa libera ed indipendente a raccontarlo.

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2 comments

  1. Certo..davvero non si comprende perchè, se proprio si vuol dar voce all’ ax assessore, non si intervisti ANCHE quello attuale….i misteri del giornalismo italiano…. Comunque davvero un bellissimo articolo, chiaro, scrorrevole, completo ed esaustivo. Ottima anche l’idea dei video, complimenti!

  2. La solita vecchia storia di un certo tipo di giornalismo che pur di portare avanti una tesi di parte, ‘dimentica’ di spiegare il contesto, il background, dà voce solo a chi può confermare la tesi di cui sopra e omette tutto il resto. Meno male che esistono ancora persone in grado di porsi delle domande e andare più a fondo… Ottimo articolo, complimenti!

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